Il Padiglione Italia, presentato alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, dal titolo Il mondo magico, è curato da Cecilia Alemani e ospita le opere di Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey.

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La mostra prende ispirazione dall’omonimo libro dell’antropologo napoletano Ernesto de Martino (1908-65), pubblicato subito dopo la seconda guerra mondiale e dedicato allo studio della funzione antropologica del magico come strumento attraverso il quale l’individuo tenta di padroneggiare una situazione storica incerta e di riaffermare la propria presenza nel mondo.
Nell’ambito del suo progetto, Alemani ha invitato Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey a realizzare per Il mondo magico tre nuove opere, appositamente commissionate e prodotte per il Padiglione, che sono state presentate in occasione dell’inaugurazione del Padiglione Italia del 12 maggio.

I tre artisti vedono il proprio ruolo non solo come artefici di opere d’arte, ma come attivi interpreti e creatori del mondo che rileggono attraverso la magia e l’immaginazione. Andreotta Calò, Cuoghi e Husni-Bey non cercano nel magico una via di fuga nelle profondità dell’irrazionale, quanto piuttosto una nuova esperienza della realtà. Ad accomunarli è il desiderio di creare universi estetici complessi che rifuggono dalla narrazione documentaristica tipica di molta produzione artistica recente, per affidarsi invece a un racconto intessuto di miti, rituali, credenze e fiabe. Pertanto l’esposizione Il mondo magico guarda all’artista non solo come produttore di opere e oggetti, ma soprattutto come guida, interprete e creatore di nuovi mondi possibili.
La scelta di invitare un numero ridotto di artisti rispetto al passato ha risposto all’esigenza di allineare il Padiglione Italia agli altri padiglioni nazionali presenti in Biennale, con l’obiettivo non tanto di organizzare una panoramica esaustiva su tutta l’arte italiana, quanto piuttosto di dare agli artisti selezionati spazio, tempo e risorse per presentare un grande progetto ambizioso, che ha così costituito un’occasione imperdibile nella loro carriera e che ha potuto offrire al pubblico un'opportunità di immergersi nel loro mondo. 

Il progetto Il mondo magico di Cecilia Alemani si è dimostrato in perfetta sintonia con l’impianto costruito da Christine Macel per la 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. VIVA ARTE VIVA si è ispirata a un’idea di umanesimo che celebra la capacità dell'uomo, attraverso l'arte, di non essere dominato dalle forze che governano quanto accade nel mondo, forze che se lasciate sole possono grandemente condizionare in senso riduttivo la dimensione umana. 

Nell’ambito della mostra Il mondo magico verrà realizzato un programma di attività educative rivolto agli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT, che si articolerà in un ciclo di appuntamenti curati da Cecilia Alemani e Marta Papini.