La Direzione Generale ha promosso, coordinato e attuato un’indagine relativa all’analisi di 9 città metropolitane del territorio nazionale (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Torino, Venezia), da cui emerge una lettura inedita delle aree periferiche, che fornisce un nuovo e necessario punto di partenza per qualsiasi iniziativa diretta ad aprire ulteriori spazi d’azione. Uno studio che ha portato alla redazione dell'“Atlante delle periferie funzionali metropolitane”, e che vedrà come prossima pubblicazione l'area metropolitana di Roma.

La metodologia di studio, un primo passo per il monitoraggio del territorio, è stata messa a punto attraverso la rilevazione e l’elaborazione di dati omogenei e approfondisce il grado di dotazione di attività e servizi a disposizione dei cittadini nelle diverse aree del territorio metropolitano esaminato.

Leggi di più

L’Atlante è stato ideato e realizzato per rispondere a una visione concreta della Direzione che parte dall’analisi dei bisogni del territorio e indaga la necessità non solo di una migliore qualità dell’ambiente edificato, ma anche di offrire ai cittadini spazi e servizi che incidano positivamente sulla qualità della loro vita. Questo lavoro è quindi finalizzato alla conoscenza del territorio a partire soprattutto dagli usi culturali, a fianco dei più tradizionali indicatori quali il degrado fisico e il disagio sociale.

Inoltre, può essere uno strumento di analisi di grande utilità ai policy makers sia perché consente di riconoscere e distinguere la varietà dei cosiddetti “non luoghi”, segnati dalla completa assenza di qualsiasi genere di servizio per il cittadino oppure dalla forte connotazione monofunzionale, sia perché permette di individuare nel dettaglio, a livello di unità territoriale minima, quali siano le categorie funzionali più carenti e quindi su quali attività le politiche dovrebbero e dovranno scommettere per promuovere il riequilibrio funzionale della città.