Il Censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento è una mappatura dell’architettura contemporanea che nasce per promuoverne la conoscenza e la valorizzazione.
Esso consente di individuare le architetture di interesse su tutto il territorio nazionale tramite una piattaforma web interattiva.

Il progetto, avviato nel 2000, è in continuo aggiornamento: la DGAAP porta avanti l’attività di ricognizione e documentazione del patrimonio, anche al fine del rilascio della “Dichiarazione di importante carattere artistico” (legge 633/41).

La ricerca è in collaborazione con le soprintendenze e gli istituti del MIBACT sul territorio.

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II Censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento, avviato nel 2000 dall’allora DARC, si è svolto in diverse fasi, affidando la responsabilità scientifica prevalentemente a strutture universitarie specialistiche e coinvolgendo in modo differente le strutture del MiBACT e/o le istituzioni locali.

Per definire il “punto zero” dell’attività di ricognizione è stata individuata la data del 1945, termine del conflitto mondiale, ma anche inizio della ricostruzione e, in qualche modo, momento di riavvio della produzione edilizia, dell’innovazione tecnologica, delle politiche abitative, del ripensamento della disciplina architettonica e urbanistica (il limite temporale fissato dalla legge - 50 anni per le opere private e 70 anni per le opere pubbliche -, è apparso un parametro che necessitava di ben più solide motivazioni, essendo per sua natura un limite labile e scorrevole nel tempo).
Per la selezione delle opere è stata elaborata una griglia di valutazione complessa, basata su criteri bibliografici e storico-critici; in particolare le verifiche bibliografiche hanno tenuto conto della “fortuna critica” di un’opera, delle citazioni in pubblicazioni specifiche e del riconosciuto valore nazionale ed internazionale, mentre i criteri storico-critici hanno preso in esame elementi legati alle vicende storiche e architettoniche, all’evoluzione del dibattito culturale e disciplinare, al ruolo significativo svolto dall’opera nel contesto, alla notorietà e rilevanza del suo autore. Inoltre, l’acquisizione dei dati è stata realizzata anche attraverso sopralluoghi e ricognizioni fotografiche, acquisizione di fondi fotografici e di materiale archivistico.