L’architettura contemporanea è protetta dalla Legge sul Diritto d’Autore (Legge 633/41), a condizione che si tratti di un’opera creativa e originale, che abbia cioè un “importante carattere artistico”.

La DGAAP è l’ufficio che rilascia laDichiarazione di importante carattere artistico” per le opere di architettura contemporanea.

La particolarità di questa legge è che essa non tutela direttamente le opere, ma l’autore.
Più precisamente essa riserva all’autore (il progettista) la possibilità di decidere – in caso di restauro o ristrutturazione – come modificare la sua opera (anche quando la modifica è necessaria per ragioni funzionali) e di rifiutare eventuali proposte che pregiudicherebbero i caratteri originali e la qualità iniziale dell’opera stessa.

E’ un diritto morale che può essere perciò richiesto dall’autore (e non per esempio, dai proprietari di quell’opera).

Seppure indirettamente dunque, la Legge 633/41 protegge l’architettura contemporanea. Essa rischiava, infatti, rispetto alle architetture del passato, di non essere protetta in alcun modo, poichè fuori dai limiti di tempo (50-70 anni) che impongono la tutela dei Beni Culturali.

Per le opere che ottengono la dichiarazione di importante carattere artistico, si può richiedere un contributo economico in caso di restauro.

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La Legge 633/41 tutela le opere dell’ingegno creativo attraverso il riconoscimento all’autore di alcuni diritti, sia morali che connessi allo sfruttamento economico dell’opera.

Sono tutelate dalla legge:

  • le opere di scultura, pittura, i disegni, le incisioni e le arti figurative similari, compresa la scenografia;
  • i disegni e le opere dell’architettura.

Per le opere di architettura la legge prevede specifiche disposizioni al fine di contemperare la salvaguardia del diritto d’autore con le esigenze connesse alla loro fruizione (art. 20 c. 2).
Normalmente l’autore non può opporsi alle modifiche necessarie dell’opera. Se invece alla stessa viene riconosciuto l’importante carattere artistico, spetta esclusivamente al suo autore studiare e attuare tali modifiche.

Solo con l’entrata in vigore del Codice dei Beni Culturali è stata introdotta per la prima volta nel quadro normativo italiano un’azione di tutela dell’architettura contemporanea, inserendo tali opere tra i beni oggetto di specifiche disposizioni di tutela (art. 11, co. 1 lettera e).

PROCEDURE E INFORMAZIONI

Per ottenere la Dichiarazione di importante carattere artistico

L’iter per il riconoscimento dell’importante carattere artistico delle opere di architettura contemporanea è definito dalla Circolare 05/2016, di recente aggiornamento.

Esso prevede l’invio di una domanda alla Soprintendenza ABEAP competente per territorio e per conoscenza alla DGAAP completa di dati tecnici, anagrafici e documentazione fotografica attuale.

Per ottenere il contributo economico

La DGAAP, ai sensi dell’art. 16, c. 2, lett. e) del DPCM 171/2014,su richiesta del proprietario, può ammettere a contributo in conto interessi gli interventi conservativi effettuati su opere di architettura contemporanea, per le quali il Ministero abbia riconosciuto il particolare valore artistico dell’opera, come indicato nel Codice dei Beni Culturali.(art. 37 co. 4)

A seguito della concessione del contributo, che avviene dopo aver accertata l’ammissibilità dell’intervento da parte dell’Ufficio territoriale del Ministero, il proprietario deve sottoscrivere con la Soprintendenza competente per territorio una convenzione, di durata almeno decennale, al fine di concordare le modalità per la pubblica godibilità dell’opera Codice dei Beni Culturali (art. 38).