La Direzione Generale ha promosso, coordinato e attuato l’ultimo tassello dell’indagine relativa all’analisi delle periferie funzionali del territorio nazionale dedicato all’area metropolitana di Roma.
La ricerca esamina e quantifica le dotazioni (attività e i servizi) a disposizione dei cittadini in ambito culturale, di sviluppo e riqualificazione del territorio, sociale, sanitario, di commercio e turismo. Tale iniziativa si inserisce in un programma di ricerca più vasto che, attraverso rappresentazioni cartografiche ed info-grafiche, intende offrire informazioni sulle periferie metropolitane allo scopo di promuoverne lo sviluppo e la riqualificazione. La stessa ricerca è stata effettuata e già pubblicata per nove città metropolitane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Torino, Venezia).
Tre i casi studio esaminati: Tufello Tor Sapienza, Parco Leonardo attraverso indagini sul campo e osservazioni micro-sociologiche e urbane.

L’atlante è il risultato del lavoro svolto da GU- Generazione Urbana.

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A partire dall’idea di “effetto città” la ricerca si articola in quattro fasi: la prima, di indagine, si è concentrata sull’individuazione delle dotazioni di funzioni e servizi entro il territorio oggetto della ricerca adottando un approccio metodologico di tipo quantitativo. Nella seconda fase si è proceduto nello specifico alla mappatura delle forme funzionalmente periferiche. Attraverso un approccio quali-quantitativo, si sono costruiti indicatori legati alle dotazioni per i cittadini, si è definito un livello “minimo” di concentrazione di tali indici in grado di produrre un “effetto città”, e di conseguenza si è definita l’intensità variabile dello stesso in relazione a tre fattori essenziali: assenza, presenza e distanza.
La terza fase ha proposto un approfondimento di tre casi studio, che rappresentano diversi livelli di urbanità, utili a definire il range in cui sarà possibile collocare anche le aree non osservate in dettaglio.

L’ultima fase della ricerca si è occupata di mettere in evidenza i risultati dell’indagine nell’ottica di renderli facilmente comprensibili e renderli strumenti di lavoro per policy maker e amministratori locali, rispetto a possibili modelli di intervento sulle periferie funzionali urbane.

 

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