Il PAC - Piano per l’Arte Contemporanea - è il principale strumento grazie al quale lo Stato arricchisce il proprio patrimonio di arte contemporanea attraverso acquisti, committenze, concorsi e premi.
Introdotto nel 2001 (Legge 29/2001, art. 3) esso prevede uno stanziamento di fondi destinati a musei e istituzioni statali nonché alla realizzazione di opere d’arte pubblica, con l’obiettivo di avviare processi di riqualificazione delle periferie urbane.

La DGAAP ha il compito di coordinare l’attuazione del PAC e di definirne le priorità annuali. Partecipa inoltre alla programmazione individuando iniziative di rilievo che prevedono la collaborazione fra più istituzioni, anche a livello internazionale.

Procedure e informazioni

Il PAC ha cadenza triennale. Lo stanziamento di fondi varia di anno in anno. Fino al 2008 i fondi del PAC sono stati destinati alla realizzazione del MAXXI, al quale tutt’ora è destinato il 50% dell’importo totale.

Tutti le Istituzioni del MiBACT possono presentare le proposte entro i termini fissati dalla DGAAP con specifica circolare (l’ultima è la Circolare n.3/2015),  seguendo le indicazioni contenute nella Scheda generale e nella Scheda per le proposte d’acquisto.
La programmazione del PAC passa attraverso l’approvazione del Comitato Tecnico-Scientifico per l'arte e l'architettura contemporanee (DPCM 171/2014)